Il cammino cristiano




da "Meditazioni del mattino e della sera"

di C. H. Spurgeon

Meditazione del mattino del 20 aprile

 

[Gesù] "pure vi ha similmente partecipato, per distruggere, con la sua morte, colui che aveva il potere sulla morte" (Ebrei 2:14).

O figlio di Dio, la morte ha perso il suo dardo, perché il potere del diavolo su di essa è distrutto. Dunque cessa di temere il morire. Chiedi grazia a Dio lo Spirito Santo, affinché mediante un'intima conoscenza e una fede ferma nel sacrificio del tuo Redentore, tu possa essere fortificato nell'ora del timore.
Vivendo accanto alla croce del Calvario puoi smettere di guardare con paura alla morte, e attraversarla con intensa gioia quando giungerà. La morte non è più allontanamento, ma è ritorno dall'esilio, è tornare a casa verso le molte dimore dove altri cari sono già. La distanza tra gli spiriti glorificati in cielo e i santi pellegrini in terra sembra grande, ma non lo è. Noi non siamo lontani da casa - in un momento saremo lì. La vela è spiegata; l'anima è diretta verso la destinazione. Quanto durerà questo viaggio? Quanti venti angosciosi devono soffiare sulla vela per giungere infine al porto della pace? Quanto ancora sarà quell'anima sballottata dalle onde prima di arrivare al porto che non conosce tempesta? Ascolta la risposta: "Assenti dal corpo, presenti nel Signore". La barca è appena salpata, ma è già giunta a destinazione. Ha appena spiegato la vela ed è già arrivata. Come quella barca sul lago di Galilea, è stata scossa da una tempesta, ma Gesù ha detto: "Stà in pace, calmati", e immediatamente essa ha toccato terra.
Non pensare che intercorra un lungo periodo tra l'istante della morte e l'eternità della gloria. Quando gli occhi si chiudono in terra si riaprono in paradiso. I cavalli di fuoco non tardano un solo istante per la strada. Allora, o figlio di Dio, cos'hai da temere nella morte, quando vedi che attraverso la morte del tuo Signore la sua maledizione e il suo dardo sono distrutti? Ora essa è solo come la scala di Giacobbe, i cui piedi poggiano in una tomba buia, ma la cui cima raggiunge la gloria eterna del Regno dei Cieli.

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